Il Comune di Trevignano Romano ha annunciato l’avvio della Definizione Agevolata 2026, uno strumento straordinario introdotto con la deliberazione del Consiglio Comunale n. 15 del 16.06.2026. Si tratta di una misura una tantum, quindi non ripetibile, pensata per agevolare cittadini e imprese nella regolarizzazione delle proprie posizioni debitorie con l’ente.
Chi può aderire
Possono fare richiesta tutti i contribuenti che risultano in debito rispetto a:
- ingiunzioni di pagamento;
- accertamenti esecutivi trasmessi entro il 31 dicembre 2025;
- atti affidati ai concessionari entro la stessa data.
Possono essere ammessi alla definizione agevolata anche i debiti oggetto di contenzioso pendente alla data di presentazione dell’istanza, purché il debitore dichiari espressamente la rinuncia al giudizio e ad ogni ulteriore azione o eccezione relativa ai medesimi atti
Entrate interessate
La definizione può essere richiesta per una vasta gamma di tributi e altre entrate comunali, tra cui:
- IMU, TASI, TARI;
- Imposta di soggiorno, ICP, TOSAP;
- Canone Unico Patrimoniale;
- entrate patrimoniali ed extra-tributarie;
- sanzioni amministrative, comprese quelle del Codice della Strada.
Quali vantaggi sono previsti
L’agevolazione consente di estinguere i debiti pagando:
- il capitale dovuto;
- le spese di notifica;
- le eventuali spese cautelari ed esecutive;
- altri oneri di legge.
Con l’abbattimento di sanzioni e interessi per tributi ed entrate comunali.
Per le sanzioni amministrative, l’agevolazione riguarda invece la riduzione degli interessi.
Modalità e scadenze
La domanda deve essere presentata entro il 30 settembre 2026 e può essere inoltrata:
- a mano all’Ufficio Protocollo del Comune;
- via posta elettronica a protocollo.trevignanoromano@legalmail.it
Entro 30 giorni dalla presentazione, il Comune comunicherà l’importo da pagare e il piano rateale ammissibile.
Rateizzazione
Il pagamento può avvenire:
- in unica soluzione entro il 15 novembre 2026;
- oppure tramite rate mensili, da 3 fino a 72 rate in base all’importo.
La prima rata scade il 15 novembre 2026 e nessuna rata può essere inferiore a 150 euro.
I pagamenti devono essere effettuati esclusivamente tramite PagoPA o bonifico bancario.
Decadenza dal beneficio
Il contribuente perde l’agevolazione se:
- non paga l’unica soluzione o la prima rata entro il 15 novembre 2026;
- mancato pagamento di un numero di rate pari al 10% delle rate complessivamente concesse, con arrotondamento all'unità superiore e comunque non inferiore a due rate n paga due rate consecutive.
Perché aderire
Questa misura rappresenta una possibilità straordinaria per:
- regolarizzare la propria posizione;
- evitare ulteriori aggravi;
- ottenere condizioni più favorevoli;
- chiudere situazioni debitorie con maggiore sostenibilità.
Una volta scaduti i termini, la finestra non sarà riaperta.